La promozione 2×1 che mi faceva spendere di più

Avevo il frigo già pieno quando ho visto il cartello rosso al supermercato: “2×1 yogurt”. Banco frigo, sabato mattina, fila di carrelli bloccati lì davanti. Ho preso al volo due confezioni, pensando: “tanto le mangiamo”. Una settimana dopo, stavo buttando due vasetti scaduti nel secchio dell’umido. Uno era ancora chiuso.

Non era la prima volta. Mi succedeva con lo yogurt, con le mozzarelle in offerta all’Esselunga, con il pane in busta “prendi due paghi uno”. La sensazione era di fare un affare, ma a casa finiva sempre nello stesso modo: frigo stipato, cibo dimenticato e quella piccola irritazione quando trovavo qualcosa andato a male.

Il controllo che facevo nel momento sbagliato

Io controllavo sempre e solo una cosa: il prezzo al pezzo. Se lo yogurt costava 0,80 € e con il 2×1 diventava “0,40 € a vasetto”, nella mia testa era automaticamente conveniente. Mi sembrava quasi di perdere soldi se non approfittavo.

Il problema è che questo controllo lo facevo davanti allo scaffale, con il carrello in mezzo e la gente dietro che aspettava. Guardavo il cartello grande, non la mia cucina. Non pensavo a quante colazioni facciamo davvero in una settimana, a quante volte siamo fuori, a cosa c’è già in frigo.

Mi dicevo: “vabbè, lo mangeremo”. In realtà spesso cambiava il programma: una cena fuori in più, un pranzo dai miei, una giornata in cui non ero a casa. E quella seconda confezione “conveniente” diventava solo cibo in più da gestire. Lo scontrino non lo mostrava subito, lo vedevo solo quando buttavo.

La cosa che controllo adesso prima di prendere il 2×1

A un certo punto mi sono stufata di buttare via cibo comprato “per risparmiare”. Ho iniziato a fare un controllo diverso, velocissimo, prima di allungare la mano sullo scaffale. Non guardo più solo il prezzo, ma:

  • cosa ho già in frigo di simile, come latte, formaggi freschi o salumi aperti;
  • quanti giorni mancano alla scadenza del prodotto;
  • quanti pasti realistici farò a casa in quei giorni;
  • se la seconda confezione si può congelare senza rovinarla.

Questo controllo cerco di farlo prima di uscire di casa, non attaccata al cartello dell’offerta. Se mi ricordo, faccio anche una foto veloce al frigo prima della spesa. Sembra una sciocchezza, ma al supermercato mi aiuta: c’è già uno yogurt aperto? Ho ancora mezzo pezzo di scamorza? Allora il 2×1 sul formaggio fresco lo lascio lì, anche se sembra “imperdibile”.

La cosa che mi ha aiutata di più è stata cambiare domanda. Non mi chiedo più solo “quanto costa?”, ma “lo mangeremo davvero?”. Perché se butto via due vasetti, non ho risparmiato 0,80 €: ho buttato 0,80 €.

Quando il 2×1 conviene davvero a casa mia

Non ho smesso di prendere le offerte 2×1, ma le prendo molto meno e in modo più noioso, diciamo così. Mi convengono quando si tratta di prodotti che uso sempre, che non scadono in fretta e che posso conservare senza riempire la casa: carta igienica, detersivo per piatti, passata di pomodoro, pasta, qualche scatoletta.

Sul fresco invece sono diventata sospettosa. Se vedo il 2×1 su cose delicate come insalata in busta, formaggi freschi, affettati o yogurt, mi chiedo: “Se non fosse in offerta, ne comprerei due comunque?”. Se la risposta è no, lascio stare.

Alla fine il risparmio l’ho visto non tanto sullo scontrino del giorno, ma nel bidone: il sacchetto dell’umido è meno pieno di roba ancora confezionata. E anche il frigo respira, che è un altro modo di spendere meno. Vedo cosa ho, lo uso, compro meno doppioni e non mi faccio più convincere solo da un cartello rosso.

Valentina Nessi
Valentina Nessi

Mi chiamo Valentina Nessi. Da anni cerco modi semplici per risparmiare, organizzare la casa e vivere meglio ogni giorno. Qui condivido solo ciò che funziona davvero

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